Nei primi anni Sessanta, con il mondo cosi interessato allo stile e alle performances, il concetto di Berlinetta sarebbe diventato accessibile ad un pubblico più ampio di appassionati di auto sportive.


Il fascino della Berlinetta, il momento e le dinamiche del mercato non potevano certo essere ignorate dall’azienda ISO e dai suoi consulenti. Il 27 Ottobre 1963 si registrò quindi il debutto di uno dei migliori disegni usciti dall’Atelier di Nuccio Bertone, opera dell’ “enfant prodige” Giorgetto Giugiaro. La ISO Rivolta A3 da allora entrò nella leggenda e divenne una delle icone del design automobilistico.

Nei mesi successivi furono costruiti due esemplari: la A3/C, intesa puramente per le competizioni, e la seconda chiamata Berlinetta Stradale. Avendo l’obiettivo di accrescere la notorietà del marchio ISO Rivolta nel mondo, a dirigere i programmi sportivi Renzo Rivolta assunse Giotto Bizzarrini come responsabile delle attività in pista come era avvenuto in Ferrari.

Grazie alle radici racing, la ISO Rivolta A3/C corse con successo per due anni nei più importanti circuiti del mondo, vincendo la sua classe a Le Mans nel 1964 e nel 1965. Avanti