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· LA SCUDERIA

Dopo i primi successi della Grifo A3/C, la Scuderia decise di ritirare l’auto dalle corse. Fecero un accordo con Bizzarrini che permetteva a quest’ultimo di continuare a correre con le due vetture esistenti ed eventualmente costruirne delle altre simili utilizzando telaio, motore e meccanica messi a disposizione da IsoRivolta, senza usarne, tuttavia, il marchio. Se Bizzarrini avesse avuto successo in gara, IsoRivolta avrebbe potuto però rivendicare la paternità dell’auto.

 

Questa opportunità non si presentò mai e, quando Bizzarrini chiuse la produzione nel 1968, l’accordo divenne nullo. Le componenti rimaste, sufficienti per costruire 24 Grifo A3/C, furono riacquisite dalla IsoRivolta.

Nei primi anni ’70, Piero Rivolta si associò a Frank Williams e alla Marlboro, mettendo insieme una squadra di Formula 1 chiamata Iso-Marlboro. Nonostante le risorse limitate, specialmente per i piloti, il team completò due intere stagioni del Campionato con buoni risultati. Successivamente, quando Piero vendette la compagnia, Frank Williams trovò un partner in Kuwait e continuò ad avere successo con queste vetture.

 

Le monoposto di Formula 1 montavano propulsori Ford, quindi in questo periodo la IsoRivolta cambiò i motori da GM a Ford su tutte le vetture di sua produzione, rafforzando così il suo rapporto con il marchio dell’Ovale e dimostrando continuità fra le auto da corsa e le GT. Motori GM e Ford: due eccellenti cuori americani per le IsoRivolta.

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